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1° DICEMBRE 2019 - INIZIO DELL'AVVENTO

L'Avvento, che dal latino "adventus" (significa venuta, arrivo), è un periodo di tempo della durata di quattro settimane destinato al raccoglimento e alla meditazione della venuta del Signore.
Il Tempo di Avvento ha una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Arcivescovo Paolo Pezzi - Lettera all'inizio dell'Avvento

Avvento_2019
Mons. Paolo Pezzi - Foto d'archivio


Amati fratelli e sorelle in Cristo!


Quest'anno incontro l'Avvento fuori dalla diocesi, ma nonostante ciò sento un vivo legame con tutti voi.

Ringrazio il Signore Gesù Cristo per questo tempo, che è diventato una vera prova per me e allo stesso tempo un'opportunità per riscoprire il grande amore di Colui che mi ha amato e ha dato la sua vita per me (cfr. Galati 2,20).

Ringrazio anche tutti voi per le vostre preghiere con le quali mi accompagnate. È sulla preghiera che vorrei scrivervi qualche parola all'inizio dell'Avvento.

Un predicatore una volta mi disse che una cosa era leggere le preghiere e un'altra ancora pregare. Una persona di preghiera è una persona che ha bisogno di una costante comunicazione con Dio. Questo è uno che desidera Dio e, quindi, permette a Dio di "guardarlo". Ecco perché pregare significa innanzitutto dare a Dio il tempo di parlare con noi nel nostro silenzio. "Tutte le creazioni sono silenziose, il Mistero canta in silenzio", è cantato in un inno monastico.

Pregare è sforzarsi sempre di camminare alla presenza di Dio. Come scrivevano i Padri del deserto: “Cerca di pregare incessantemente e non smettere di pregare quando sei al lavoro. "Mangi, bevi, parli con gli altri o fai qualcos'altro, cerchi sempre Dio e ti stringi a Lui con il tuo cuore."

Pregare è aderire a Cristo, la nostra ancora nel tempestoso mare della vita. Pertanto, metteremo alla prova la nostra coscienza: ci sono nella nostra vita durante il giorno, la settimana, il mese, l'anno tali momenti in cui ci troviamo davanti a Dio in silenzio, per esempio, davanti all’Eucarestia o a un'icona? Gli permettiamo di "guardarci"? Permettiamo al Suo amore di illuminare il nostro cuore? Di fronte a Cristo, lasciamo che Lui ci guarisca, si trasformi e ci consoli. Entriamo nel profondo dell'amore di Cristo, entriamo nelle sue ferite per sentire la sua misericordia.

Nei "Racconti di un Pellegrino" si dice che quando il pellegrino pregava costantemente, quando incontrava le persone, sentiva che tutti erano accoglienti con lui come se fossero i suoi parenti, la sua famiglia. E il mondo esterno stesso, gli sembrava, stesse godendo di una vista meravigliosa. Il frutto della preghiera è la comunicazione e l'intimità con Dio, con il mondo che ci circonda, con tutta la creazione.

Possa il tempo dell'Avvento diventare per noi tutti un momento di preghiera, la vera aspettativa di Cristo, che desidera entrare nei nostri cuori attraverso la fede.

La Madre di Dio, la Madre della Parola, Mater Verbi, che ha serbato e meditato le parole del Signore nel suo cuore (cfr. Luca 2,19), possa ascoltare le nostre parole e accompagnarci per incontrare suo figlio il giorno di Natale.


Vostro in Cristo

+ Arcivescovo Paolo


Roma, 1ª domenica di Avvento


 

"Una comunità che si rinnova costantemente"
 

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Lettera pastorale dell'Arcivescovo di Mosca.

Il 1° settembre è stato pubblicato sul sito web dell’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, il testo integrale della lettera pastorale dell’Arcivescovo Mons. Paolo Pezzi redatta per il nuovo anno pastorale 2019-2020. Il messaggio, dal titolo: “Una comunità che si rinnova costantemente” si compone di varie riflessioni ed esortazioni, rivolte a tutti i fedeli, ai parroci e religiosi della diocesi. Il tema della lettera è incentrato sulla comunità parrocchiale riprendendo le riflessioni e i risultati conseguiti dai gruppi di lavoro della VI conferenza generale sulla pastorale parrocchiale diocesana svoltasi a Vilnius dal 18 al 21 giugno del 2019, dal titolo: “Il futuro delle nostre parrocchie”.

La lettera non vuole essere una riflessione conclusiva ai lavori della conferenza diocesana ma intende “indicare le possibili dimensioni e le aree di attività su cui la parrocchia è chiamata a ricentrarsi se vuole accettare la sfida della nuova evangelizzazione e diventare capace di riformarsi e adattarsi continuamente per diventare sempre più Chiesa che vive tra le case dei suoi figli e figlie, casa tra le case”.

La “trasformazione” e il “rinnovamento” delle parrocchie sono indicate come le priorità, nella consapevolezza che “le nostre parrocchie non hanno bisogno di una rivoluzione che distrugge, ma di una riforma che crea”, né “di sostituire un modello con un altro”. S. E. Mons. Paolo Pezzi spiega bene che il “primo pilastro del rinnovamento della parrocchia è l’incontro con Cristo”, il secondo è “chiamare”, integrando le persone, accompagnandole, ma anche delegando. La comunità parrocchiale è chiamata ad essere poi “famiglia” e in particolare “famiglia di Cristo”, con l’Eucarestia come suo centro.

Nella lettera vengono anche date indicazioni e suggerimenti sulla catechesi per i giovani e per gli adulti, sulla liturgia e i sacramenti e per la buona gestione amministrativa ed economica della vita parrocchiale.


Il testo originale della lettera pastorale è in russo ed è stato tradotto in italiano dalla redazione del nostro sito web della cappellania con l’ausilio di un traduttore automatico disponibile on-line sulla rete Internet. Il testo una volta liberamente tradotto, quindi, è stato riletto e corretto in alcune parti per ridurre gli errori più evidenti di interpretazione del testo dal russo all'italiano. Pertanto, ci scusiamo in anticipo se in qualche paragrafo permangono ancora alcuni errori di lessico e alcune imprecisioni per errata traduzione dal russo, ma nel complesso, il testo finale tradotto si presenta di facile lettura e riesce a far comprendere al lettore il tema trattato e tutti i contenuti dei vari argomenti affrontati ed esposti dall’Arcivescovo nel suo messaggio.

Per la lunghezza del testo originale scritto, da noi riformattato nel carattere e con una nuova impaginazione grafica, vi suggeriamo di scaricare sul vostro dispositivo, computer, tablet o smartphone il file di testo salvato già in formato PDF per poter effettuare una lettura attenta, meditata e completa della lettera pastorale.

.Lettera_pastorale_Arcivescovo_di_Mosca_AP_2019-20.pdf