Cappellania italiana a Mosca, Foglietto della Parola di Dio-CIAM - Cattolici Italiani A Mosca

Foglietto della Parola di Dio

 


IL FOGLIETTO DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
​PER SEGUIRE LE LETTURE DELLA SANTA MESSA

Cari amici,
è disponibile il servizio della consultazione dei testi della Liturgia della Parola. In questa pagina trovate il foglietto delle letture della Messa della domenica. Chi lo desidera, lo può scaricare gratuitamente e liberamente nel formato digitale e caricarlo sul proprio personal computer, tablet o smartphone. Il formato del file è in PDF.
​Il foglietto della Messa si compone di quattro pagine. Per scaricare il file della
Liturgia della Parola basta cliccare sul link sotto riportato. Una volta scaricato e salvato sul vostro tablet o smartphone, vi consentirà di leggere e di seguire tutte le letture della Messa della domenica, il vangelo e partecipare comunitariamente alla preghiera dei fedeli.


MESE DI NOVEMBRE
29 NOVEMBRE 2020 - I DOMENICA DI AVVENTO

Liturgia_Parola_del_29_novembre_2020.pdf

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Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà

Commento al Vangelo di Marco
 (
Mc 13,33-37)

L'Avvento è come una porta che si apre, un orizzonte che si allarga, una breccia nelle mura, un buco nella rete, una fessura nel soffitto, una manciata di luce che la liturgia ci getta in faccia. Non per abbagliarci, ma per svegliarci. Per aiutarci a spingere verso l'alto, con tutte le forze, ogni cielo nero che incontriamo. «Al di là della notte ci aspetterà spero il sapore di un nuovo azzurro» (N. Hikmet). Il Vangelo oggi racconta di una notte, stende l'elenco faticoso delle sue tappe: «non sapete quando arriverà, se alla sera, a mezzanotte, al canto del gallo, o al mattino» (Mc 13,35). Una cosa è certa: che arriverà. Ma intanto Isaia lotta, a nome nostro, contro il ritardo di Dio: ritorna per amore dei tuoi servi... se tu squarciassi i cieli e discendessi.
Non è l'essere umano che dà la scalata al cielo, è il Signore delle Alleanze che discende, in cammino su tutte le strade, pellegrino senza casa, che cerca casa, e la cerca proprio in me. Isaia capovolge la nostra idea di conversione, che è il girarsi della creatura verso il Creatore. Ha la sfrontatezza di invocare la conversione di Dio, gli chiede di girarsi verso di noi, ritornare, squarciare i cieli, scendere: di convertirsi alle sue creature.

Profezia del nome nuovo di Dio. Finisce la ricerca di Dio e inizia il tempo dell'accoglienza: ecco, io sto alla porta e busso... «Le cose più importanti non vanno cercate, vanno attese» (S. Weil). Anche un essere umano va sempre atteso. Ci sembra poca cosa, perché noi vogliamo essere attivi, fare, costruire, determinare le cose e gli eventi. Invece Dio non si merita, si accoglie; non si conquista, si attende. Gesù nel Vangelo di questa domenica non si stanca di ripetere il ritornello di due atteggiamenti, nostro equipaggiamento spirituale per il percorso dell'attesa: state attenti e vegliate (Mc 13,33.35.37). L'attenzione ha la stessa radice di attesa: è un tendere a... Tutti abbiamo conosciuto giorni in cui la vita non tendeva a niente; sappiamo tutti cos'è una vita distratta, fare una cosa ed avere la testa da un'altra parte; incontrare una persona e non ricordare il colore dei suoi occhi; camminare sulla terra e calpestare tesori di bellezza. Distratti. L'amore è attenzione. L'attenzione è già una forma di preghiera, ed è la grammatica elementare che salva la mia vita interiore.

Il secondo atteggiamento: vegliate. Non permettete a nessuno di addormentarvi o di comprarvi. Vegliate sui primi passi della pace, della luce dell'alba che si posa sul muro della notte, o in fondo al tunnel di questa pandemia. Vegliate e custodite tutti i germogli, tutto ciò che nasce e spunta porta una carezza e una sillaba di Dio. (Padre Ermes Maria Ronchi – L’Avvento è come un orizzonte che si allarga. Estratto dalle omelie raccolte dal sito web: www.lachiesa.it).


   Madonna della salute
Madonna_salute_degli_infermi

PREGHIERA NEL TEMPO DELLA FRAGILITA’ (*)

O Dio onnipotente ed eterno, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza: da Te tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita.
Veniamo a Te per invocare la tua misericordia poiché oggi conosciamo ancora la fragilità della condizione umana vivendo l’esperienza di una nuova epidemia virale.
Affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie: porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito.
Aiuta tutti i membri della società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro.
Sostieni e conforta i medici e gli operatori sanitari in prima linea e tutti i curanti nel compimento del loro servizio.
Tu che sei fonte di ogni bene, benedici con abbondanza la famiglia umana, allontana da noi ogni male e dona una fede salda a tutti i cristiani.
Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.
In Te noi confidiamo e a Te innalziamo la nostra supplica perché Tu, o Padre, sei l’autore della vita, e con il tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Maria, salute degli infermi, prega per noi!

(*) A cura dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI. Roma, 11 marzo 2020

Cliccare sul link per scaricare la preghiera in formato PDF: PREGHIERA_NEL_TEMPO_DELLA_FRAGILITA.pdf

 


FORTI NELLA TRIBOLAZIONE

La LEV Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato, il 7 aprile 2020, un libretto contenente le preghiere della tradizione cristiana e la parola del Papa. Si tratta di un piccolo aiuto per saper scorgere la vicinanza e la tenerezza di Dio in questo periodo di dolore, sofferenza, solitudine e isolamento causato dall'epidemia di Coronavirus.
Cliccando sul link sottostante ci si può collegare al sito web di Vatican News per scaricare gratuitamente il libretto delle preghiere in formato PDF:

 www.vaticannews.va/it/lev.html  

Pregare

"Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete" (Mt 18,20).


Dio non comanda cose impossibili, ci consiglia di fare ciò che possiamo con le nostre forze, e Lui ci darà l'aiuto necessario se lo chiederemo. Chi prega certamente si salva; chi non prega certamente si danna. Il nostro Signore Gesù ci spinge a fargli richieste con la promessa di esaudirci: "Chiedete quel che volete e vi sarà dato" (Gv 15, 7).
Lo stesso Gesù Cristo nel Vangelo ci esorta: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto" (Lc 11,9).

La preghiera non è fatta solo di parole, ma anche di silenzi, durante i quali si permette a Dio di parlare all'uomo. È fatta di gesti, di atteggiamenti, ma soprattutto di affetti e di riflessione sulla parola di Dio.

Chiediamo sempre la grazia di continuare a pregare per il futuro, se cesseremo di pregare, saremo perduti. Pregare è la cosa più facile, come dire ad esempio: "Signore, assistimi"; "Signore, aiutami"; "Signore, dammi il tuo amore" ecc. Esiste una cosa più semplice di questa?

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Le preghiere cristiane

Vi proponiamo la lettura del libretto che raccoglie le preghiere più semplici della tradizione cristiana, nato da un’intuizione di don Giacomo Tantardini (1946-2012) edito dal mensile internazionale 30Giorni.

Il libretto si apre con una breve riflessione del Papa Francesco cui segue l’introduzione firmata nel 2005 dall’allora cardinale Joseph Ratzinger che l’anno successivo sarebbe stato eletto Pontefice.

Per richiedere "Chi prega si salva" anche in altre lingue contattare l’Associazione don Giacomo Tantardini.
Mail: info@assotantardini.it

In basso, potete leggere e scaricare l'edizione in italiano (2018) del libretto.
Le preghiere ci accompagnano lungo tutte le vicende della nostra vita e ci aiutano a celebrare la liturgia della Chiesa pregando.

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"Gesù divino lavoratore" 1957, Domenico Cantore (1906-1998). Olio su tela.

Preghiera del lavoratore

O Signore,
voglio che il mio lavoro di quest’oggi sia un atto di amore per te,
per la mia famiglia e per il mondo.
La fatica che il lavoro comporta
l’accetto come partecipazione alla croce di Gesù.
Aiutami a dedicarmi con gioia al mio lavoro.
Non solo per guadagnare il pane a vantaggio dei miei cari,
ma anche come collaborazione alla tua
opera creativa
e per la realizzazione di me stesso
e del cammino di liberazione dell’umanità.
Raccomando al tuo cuore di Padre
i disoccupati, i poveri, gli infortunati:
fa' che non manchi il pane sulla loro mensa
e l’affetto nelle loro case.
Ti affidiamo anche coloro che hanno perso la vita sul luogo di lavoro:
concedi ad essi la pace senza fine nella tua casa.
Ispira a tutti i lavoratori il desiderio
di un mondo più giusto e fraterno,
e concedi che il loro sforzo per realizzarlo sia animato dall’amore.