Cappellania italiana a Mosca, Chiesa di S. Luigi dei Francesi-CIAM - Cattolici Italiani A Mosca

Chiesa di S. Luigi dei Francesi

Storia - Architettura - Musica d'organo
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Domenico Gilardi

La Chiesa di San Luigi, fu progettata dall'architetto italo-svizzero Domenico  Gilardi (1785-1845).   
La notizia che riportiamo ha un collegamento ad una fonte documentale, costituita da un disegno della chiesa (pianta e prospetto della facciata) con iscrizione a nome di Gilardi Domenico, conservato nella città di Mendrisio (Svizzera, Cantone Ticino).  
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Breve storia della parrocchia di San Luigi dei Francesi


La Chiesa di San Luigi dei Francesi è nata per servire la nutrita Comunità francese, che si era costituita a Mosca già dalla metà del ‘700, e che comprendeva per lo più commercianti e istitutori (la “moda francese” di educare i giovani in casa, con l’ausilio di un istitutore, era molto diffusa tra la nobiltà).


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Raccolta fotografica di immagini storiche

 

La raccolta di foto storiche significative della chiesa di San Luigi dei Francesi a Mosca, curata da Demetrio Francesco Serranò, si compone attualmente di circa 31 fotografie storiche digitalizzate, di cui di seguito proponiamo la selezione.

La raccolta è ordinata cronologicamente e copre volutamente un arco temporale poco più di 100 anni, a partire dal 1884 sino al 1988. Si tratta di una lunga osservazione dell’edificio religioso, rimasto sempre aperto al culto cattolico. Esso è raccontato attraverso le immagini delle prime fotografie stampate in bianco e nero e pubblicate anche come stampe di cartoline illustrative ad opera di tipografie di vari Editori stranieri. Vi sono anche immagini "d'autore" testimonianze fotografiche di fotografi professionisti o di fotoreporter che documentarono particolari momenti storici (as esempio le visite al tempio cattolico di personaggi politici e statisti nel secondo dopoguerra) per la rivista LIFE o di qualche altra testata giornalistica straniera.

La maggior parte delle immagini digitali contenute in questa piccola raccolta, sono state scaricate in formato digitale da internet da uno degli archivi più ricchi di foto della città di Mosca, accessibile dal sito web: www.pastvu.com.

Altre Immagini della raccolta, di cui non è stato possibile individuare una datazione certa, sono state tratte dall’archivio multimediale dell’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, consultando l’archivio e scaricando le foto digitali dal sito web: www.cathmos.ru.

La raccolta che vi presentiamo non è certamente esaustiva, in quanto esistono altre immagini riguardanti la chiesa di San Luigi (riprodotte anche a colori), ma esse fanno parte di illustrazioni inseriti in libri stampati e pubblicazioni online, oppure sono delle raccolte fotografiche appartenenti a vari siti web creati in lingua russa ma filigranate e coperte da copyright per cui non sono facilmente scaricabili. Infine, di altre foto digitali presenti sul web, non si conosce bene la fonte di provenienza.

Vedi la raccolta
 
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Descrizione analitica dell'architettura della chiesa

La chiesa di San Luigi dei Francesi è ubicata nel centro di Mosca, in via Malaya Lubianka 12/7 стр.8 nel quartiere Lubyanka. Esso è uno storico edificio ecclesiastico cristiano, aperto al culto cattolico, costruito in stile architettonico Neoclassico.

L’architettura in stile Neoclassico si diffuse maggiormente in Europa a partire dalla seconda metà del XVIII secolo fino agli inizi del XIX secolo. Sono evidenti nei prospetti esterni, sia degli edifici pubblici e sia in quelli di dimore di privati, l’uso di ordini architettonici classici, del frontone con il timpano triangolare e la simmetria compositiva del prospetto principale.

Nella facciata in stile Neoclassico non è raro trovare l’inserimento anche di vari elementi decorativi e di ornamento appartenenti a più ordini architettonici classici.

Questo è risultato anche di un processo di evoluzione del linguaggio architettonico che si arricchisce, nel tempo, dall’incontro tra culture diverse.

Nell’architettura monumentale del passato, ad esempio, si è assistito che, partendo da un ordine classico, come quello dorico ellenistico, poi si sono inseriti nella composizione architettonica, delle varianti di questo ordine, con modifica degli elementi architettonici creati in altri contesti territoriali e culturali e con differenti forme espressive.

I romani, infatti, utilizzarono in diversi edifici pubblici sia nei prospetti e sia negli interni, alcuni elementi architettonici appartenenti ad un’altra cultura, come quella etrusca. Si giunse così ad elaborare e modificare l’ordine dorico classico ellenistico in una variante che prese il nome di ordine “Tuscanico”.

Nella città di Mosca, già a partire dalla fine del XVIII secolo, ma soprattutto dopo l’incendio della città del 1812 - provocato per arrestare l’avanzata di Napoleone Bonaparte - e poi a partire dal 1816 all’indomani della Restaurazione, diversi edifici pubblici furono costruiti in stile architettonico Neoclassico.

Questo bene storico-architettonico ci è pervenuto quasi intatto fino ai giorni d’oggi, nonostante il lungo periodo storico che ha attraversato, caratterizzato da una serie di eventi tragici e violenti. Basti pensare alla Rivoluzione bolscevica dei primi anni del XX secolo e al periodo della dittatura staliniana che distrusse totalmente diverse testimonianze della stessa cultura religiosa ortodossa russa del passato. Poi ci sono state due guerre mondiali e un lungo periodo di regime politico comunista sovietico, oppressivo ed ostile alla religione e a qualsiasi tipo di culto religioso. Il regime comunista sovietico cancellò, di fatto, il diritto alla libertà di culto, confiscando diversi edifici ecclesiastici e religiosi esistenti, in cui questo culto fu prima esercitato, per riconvertirli ad altro uso sociale e collettivo.

Nella facciata principale della chiesa di San Luigi dei Francesi, si possono osservare e distinguere i caratteri linguistici sia dell’architettura classica greca e sia di quella romana.

La composizione architettonica e il linguaggio adoperato - attraverso il rigoroso rispetto di proporzioni e di simmetrie, anche nella pianta della costruzione -, indicano che vi è una stretta corrispondenza tra interni ed esterni.

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Per una conoscenza più approfondita del monumento

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L'Architettura degli interni della chiesa

Lo stile neoclassico applicato all'architettura degli esterni della chiesa attraverso il rispetto di proporzioni e di simmetrie unito ad una essenzialità del linguaggio architettonico, fatto di semplici decorazioni, nell'ambiente interno, invece, si completa e si  arricchisce di altri elementi e componenti. 
L'ordine architettonico classico adoperato, dal dorico classico ellenistico si modifica in dorico tuscanico. Tale modifica è evidente nelle colonne interne che delimitano la navata maggiore  per tre lati. 
L'interno rappresenta molto bene una basilica romana con tre navate divise dalle colonne e con una bella copertura a volta di forma semicilindrica decorata da pitture che riproducono i classici soffitti a cassettoni delle importanti costruzioni pubbliche romane. 

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Le decorazioni a stucco e le pitture monocromatiche

L'interno della chiesa è caratterizzato dalla presenza di finiture appartenenti al linguaggio dell'architettura classica. Le decorazioni plastiche a stucco con dorature sono localizzate nelle dieci colonne (in stile dorico tuscanico) che delimitano la navata maggiore e nella fascia del decoro della trabeazione.
Una cornice perimetrale aggettante applicata lungo la trabeazione caratterizza l'interno della navata maggiore e la zona del Coro adiacente l'abside. 
Le pitture monocromatiche, applicate sulle superfici intonacate, sono realizzate con la tecnica pittorica denominata "grisaille" e "brunaille". Esse rappresentano suggestive decorazioni, dall'effetto visivo tridimensionale per i chiaroscuri applicati, nei soffitti piani e nelle volte della navata maggiore e nella volta di copertura del Presbiterio.  

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Gli altari in marmo e altri arredi sacri

L'arredo sacro degli interni della chiesa è costituito da un altare maggiore in marmo e da un retrostante corpo marmoreo in elevazione a più elementi che compone il tabernacolo monumentale, collocato a ridosso della parete perimetrale curva dell'abside.
Nelle navate laterali vi sono altri due altari minori collocati in aderenza alla parete muraria di fondo e divisoria dei vani destinati a Sacrestia e a locale deposito di supporto.
L'altare ubicato sul fondo della navata minore di sinistra è in stile architettonico neogotico ed è intitolato a San Luigi dei Francesi e a due altri noti santi di origine francese. L'altare ubicato sul fondo della navata minore sul lato destro è realizzato nello stile neoclassico tendente all'eclettico. Esso è dedicato alla "Nostra Signora del Santissimo Rosario", Madonna di Lourdes.

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Alcuni piccoli dettagli

Lapide

La lapide in marmo

La lapide in marmo bianco che si osserva collocata sul lato sinistro della facciata della chiesa contenente delle scritte incise con caratteri di colore bronzo, segnala (fin dal 1980) l’importanza storica di questo edificio, riconosciuto come un monumento di architettura, costruito nel 1830 dall’architetto Domenico Gilardi, acquisito nel patrimonio culturale statale e sottoposto a tutela dal Governo Russo.

 
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La targa triangolare

La piccola targa in ghisa di forma a triangolo isoscele - sembra quasi incisa sotto l’intonaco esterno -, altro non è che un vecchio marchio o segnale di livellamento.

Le targhe metalliche infisse nelle pareti delle facciate degli edifici risalgono al 1877 e servivano a segnalare, lungo le vie pubbliche, il livellamento, ovvero la quota assoluta di altitudine misurata in quel punto rispetto alla quota assoluta di partenza (lo zero) che era stabilita dalla superficie del mare.

Le quotature puntuali di livellamento, rivelatisi vitali nel XIX secolo per le grandi città, servivano per la creazione di mappe topografiche urbane da cui trarre i dati per la progettazione della rete fognaria che funzionava e funziona ancora oggi, per caduta delle acque reflue o di scarico convogliate dentro grandi tubature interrate (i collettori fognari).

I tre numeri riportati incisi a rilievo all’interno del triangolo di livellamento hanno questo significato: il primo numero indica l’anno di rilevamento e di applicazione della targa; il secondo è il numero di serie assegnato al marchio per riconoscerlo; il terzo numero scritto sotto la linea orizzontale incisa, è la quota assoluta positiva in metri del livellamento.

Per la città di Mosca che dista dal mare, il livello assoluto di partenza era indicato nella superficie o dal livello dell’acqua del fiume Moscova individuato in un preciso punto topografico ubicato sotto il Monastero ortodosso di Danilov.
 

 

Cosa si osserva

Sulla facciata della chiesa di San Luigi, precisamente entrando all'interno del cortile e guardando la parete ubicata sul lato sinistro al portico, sono osservabili una lapide quadrangolare in marmo bianco e una piccola targa in metallo di forma triangolare contenenti ciascuna delle scritte.
La lapide in marmo non è antica quanto l'età della chiesa, poiché è stata applicata sull'intonaco della facciata subito dopo la fine del governo comunista sovietico. 

 

Viceversa, la targa in ghisa di livellamento è un documento storico di grande importanza per la conoscenza della storia e dello sviluppo urbano della città di Mosca. Questo autentico reperto storico si è conservato in buone condizioni fino ai giorni d’oggi. Ciò rappresenta e dimostra il rispetto e l'attenzione alla conservazione dell'edificio, non solo come luogo di culto religioso da parte della comunità cattolica, ma anche come monumento storico da tutelare e conservare come memoria storica di grande importanza per l'intera collettività.  

 
 

Statue della Beata Vergine Maria

Due statue differenti per storia e per lo stile iconografico 

Forse non tutti sanno che all'interno della chiesa cattolica di San Luigi dei Francesi a Mosca si trovano conservate due statue della Beata Vergine Maria. Esse sono statue molto differenti per dimensioni, per stile iconografico, per luogo di origine e per l'epoca storica di riferimento. 
La prima statua della Madonna seduta su un trono con sulle ginocchia il Bambino Gesù benedicente ha la veste dorata e una corona. Il viso e le mani sono di colore scuro. La statua raffigura una copia, di dimensioni minori, della Beata Vergine di Montserrat (Catalogna, Spagna). Questa statua, detta affettuosamente "Morenita" (Moretta), è un'artistica opera d'intaglio in legno policromo in stile romanico del XII secolo. La statua originale è conservata nel monastero di Montserrat in Catalogna (Spagna).
La seconda statua raffigura Nostra Signora di Lourdes. E' una scultura realizzata in gesso che raffigura la Beata Vergine Maria in piedi con le mani giunte in preghiera. Lo stile risale al XIX secolo, all'epoca delle apparizioni della Vergine Maria a Bernadette ed è divenuta una iconografia classica che è stata mantenuta attuale fino ai nostri giorni. La veste che la ricopre interamente, dal capo fino ai piedi, è bianca con un drappo di colore celeste che le cinge la vita e che gli scende in basso dividendosi in due teli.  
La statua della Madonna "scura" di Montserrat è ubicata nella Sacrestia della chiesa, osservabile appena si attraversa la porta d'ingresso. E' collocata in alto sulla parete sul lato sinistro, poggiata sopra una mensola bianca in stile neogotico. 
La statua della Madonna di Lourdes è collocata, invece, sopra l'edicola tabernacolo in marmo dell'altare minore della chiesa, ubicato sul fondo della navata del lato destro entrando dal fondo della chiesa. L'altare in marmo, in stile neoclassico ed eclettico (seconda metà del XIX secolo, inizio XX secolo) con il postergale ricco di modanature e di ornamenti caratterizzato da un arco tondo centrale, è intitolato alla "Nostra Signora del Santo Rosario".

 
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Madonna di Montserrat

La Madonna è rappresentata seduta su un trono d'argento laminato d'oro e di pietre preziose; ha sulle sue ginocchia il Bambino Gesù che benedice con la mano destra e con la sinistra sostiene il globo terrestre; porta sul capo un diadema e sulla mano destra anch'ella regge un globo che rappresenta l’universo, mentre con la sinistra, in un gesto pieno di tenerezza e insieme di rispetto, stringe a sé e protegge il divino Figliolo.

La statua originale si trova esposta e conservata nel monastero benedettino di Montserrat.
Le icone e le statue raffiguranti la Vergine Maria dal viso di colore scuro furono conosciute e collocate nelle varie chiese cristiane sia in occidente e sia in oriente fin dal medioevo.  
Sant’Ignazio di Loyola visitò il monastero di Montserrat nel marzo del 1522. Proprio qui maturò la sua conversione, lasciando la sua spada ai piedi della Madonna di Montserrat.

Papa Leone XIII nel 1884 dichiarò ufficialmente la Madonna di Montserrat patrona della Catalogna e stabilì la festa in suo onore per il giorno del 27 aprile.
La presenza della statua della Madonna di Montserrat nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Mosca si inserisce, quindi, in continuità con l'iconografia cristiana mediovale delle due figure del Re Santo Luigi IX e di San Bernardo di Chiaravalle, dottore della Chiesa, entrambi vissuti al tempo delle crociate. 

La statua della "Morenita" fu donata alla comunità cattolica russa nel 1980 da Juan Antonio Samaranch, di origine catalana, funzionario sportivo spagnolo, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001. 
J. A. Samaranch prima di essere eletto Presidente del CIO nel corso dell'83^ sessione del CIO, tenutasi a Mosca dal 15 al 18 luglio 1980, fu anche Ambasciatore di Spagna nella allora Unione Sovietica dal 1977 e al 1979.     

 
 
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Madonna di Lourdes

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni avute nel 1858 da Bernadette Soubirous.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle.
La Madonna di Lourdes è molto conosciuta non solo tra i cattolici francesi, ma in tutto il mondo cattolico. 
La statua della Vergine, fu creata da Joseph-Hugues Fabisch (professore alla scuola di Belle Arti di Lione e scultore ufficiale dell'arcidiocesi di Lione) secondo le descrizioni di Bernadette. Questa immagine della Vergine, "vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita", è poi entrata nell'iconografia classica.
La presenza in questa chiesa cattolica a Mosca, di un altare minore intitolato alla Vergine Maria, Nostra Signora del Rosario, chiamata anche l'Immacolata Concezione, è certamente legato al fatto che le apparizioni mariane del 1858 furono degli eventi straordinari e "contemporanei" per l'epoca. I francesi cattolici residenti in Russia non potevano non ricordare quanto accaduto nel proprio territorio, in Francia, all'interno di un edificio religioso destinato al culto cattolico e che era stato da poco costruito e consacrato da circa un decennio. 

 
 
 

Simbolismo cristiano

Nella chiesa di S. Luigi dei Francesi a Mosca si osservano vari simboli cristiani, tra cui varie forme di croci. Esse non sono tutte uguali. Ognuna ha un significato ed un'origine particolare.

All’esterno, sulla facciata del tempio cattolico, sono applicate come ornamento e come simboli della cristianità due tipi di croci di derivazione medievale: il globo crucigero e la croce patente dei Cavalieri templari. La prima è collocata in sommità sulla calotta sferica di copertura di ciascuna torre campanaria. Essa è abbastanza visibile per il colore dorato del metallo che la riveste. La seconda croce è collocata al centro del timpano nel frontone ed è realizzata a rilievo con uso di malta per intonaco esterno. Essa è tinteggiata di colore bianco come lo sono i raggi plastici a rilievo che da essa si dipartono verso l’estremità delle cornici del timpano.
All’interno della chiesa, il simbolo cristiano della croce si ripete frequentemente e si differenzia in varie tipologie. Gran parte di queste croci cristiane sono state applicate in epoca contemporanea.
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Il Globo crucigero

Il globo crucigero (globus cruciger in latino) è una sfera sulla cui cima è apposta una croce. È un simbolo usato soprattutto nel Medioevo da imperatori e re sulle monete, nell'iconografia e nelle insegne regali. Esso caratterizza il potere regale o imperiale come un potere cristiano, cioè che riconosce la supremazia di Cristo (rappresentato dalla croce) sul mondo e sui poteri terreni (la sfera).
La scelta del simbolo cristiano del globo crucigero posto sopra le due torri campanarie
, fatta dall'architetto Domenico Gilardi nel progetto della chiesa del 1827, non è quindi casuale. Il riferimento è alla regalità di Cristo sui poteri temporali di cui Il Re di Francia Luigi IX, seppur riconosciuto come Il "Re Santo" dei Francesi, era espressione. 

 
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Croce Patente

La Croce Patente è una particolare forma di croce a bracci uguali le cui estremità si espandono verso l'esterno. L'aggettivo patente, infatti, deriva dal latino patens, participio presente del verbo pateo, aprire, dunque col significato di qualcosa "che si apre".
La Croce Patente viene chiamata in francese come
croix pattée. Questa tipologia di croce cristiana era usata dai Cavalieri Templari che indossavano una tunica bianca con la croce Patente di colore nero. 
La scelta di questa tipologia di croce cristiana, usata dai Cavalieri Templari nel Medioevo al tempo delle Crociate, ha un legame con la figura di San Luigi dei Francesi, che fu un attivo Re Crociato molto impegnato nella riconquista dei territori della Terra Santa.

 
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Croce di Gerusalemme

La croce di Terra Santa, una croce greca potenziata di colore rosso su sfondo bianco contornata da quattro croci più piccole e conosciuta anche con il nome di “Croce di Gerusalemme”, è il simbolo della Custodia di Terra Santa. E' usata dai frati francescani che conservano i luoghi del santo sepolcro. Questa croce è incisa sul pannello frontale di ciascun ambone in legno all’inizio del Presbiterio.
Una bandiera bianca con la
Croce di Gerusalemme di colore rosso è presente ai lati dell’altare maggiore quale simbolo cristiano dell’Ordine dei Cavalieri custodi del Santo Sepolcro. La chiesa di San Luigi dei Francesi, è l’unica chiesa cattolica in Russia in cui si svolgono le celebrazioni liturgiche di rito dell’investitura di Cavalieri e Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro.

Significato delle 5 croci

Molto probabilmente, le cinque croci rappresentano le cinque piaghe della Passione di Gesù: le ferite ai piedi, alle mani e al costato. Le prime quattro furono provocate dai chiodi, l’ultima dalla lancia di un soldato romano.

La devozione alla Passione del Signore e alle cinque piaghe si è sviluppata nel Medioevo, soprattutto grazie a San Francesco d’Assisi. Le stigmate da lui ricevute corrispondono alle cinque piaghe e indicano la sua piena configurazione a Cristo.

 
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Croce Patente dorata

La croce Patente o "croix pattèe" in francese, realizzata con una sottile piastra in metallo dorato, è stata applicata sull’intonaco delle pareti perimetrali della chiesa dopo i restauri degli interni eseguiti  negli anni '90 del secolo scorso.
La forma stilizzata della stessa croce è raffigurata come motivo decorativo inciso sulla superficie frontale delle spalliere delle varie cassapanche in legno che arredano il Presbiterio dal mese di ottobre del 2018.

Gran parte di queste croci dorate sono state applicate, quindi, in epoca contemporanea in sostituzione e per rinnovo di quelle preesistenti (a forma di croce greca e di valore certamente storico) che si osservano presenti in alcune fotografie storiche d'archivio risalenti al Secondo dopo guerra.

 
 

I crocefissi

Nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Mosca si osservano presenti varie croci e dei crocefissi.

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Croce latina in legno

Una prima grande croce latina semplice realizzata in legno è ubicata all’ingresso, appesa al pilastro sul lato sinistro della navata maggiore. In passato nello stesso luogo vi era appeso un crocefisso (come documentato da foto di archivio del periodo storico del regime comunista sovietico).
Due fotografie d'archivio in bianco e nero risalenti al 1980, scaricate dal sito per vendite online ebay. Non è indicata la fonte di provenienza.
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Crocefisso nel soffitto

Un piccolo crocefisso con croce in metallo dorato e con il corpo di Gesù Cristo appeso in croce di colore argentato è collocato in alto, sul soffitto della navata maggiore. Il crocefisso è inclinato verso il basso. Esso è appeso tra il soffitto voltato e l’arco della volta ribassata del Presbiterio. 
 

Crocefisso_con_raggi_oroCrocefisso ligneo dorato

Un crocefisso ligneo tutto dorato e con raggi è collocato su di una parete della Sacrestia.
In passato, questo crocefisso era appeso in alto nel pulpito ligneo che era ubicato nel lato sinistro della navata maggiore all'interno del Presbiterio. Foto storiche d'archivio, infatti, rappresentano questo crocefisso presente sopra la piattaforma di affaccio del pulpito.   

 

 
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Croce del calvario

Nell'altare maggiore in marmo, sulla sommità del Tabernacolo, vi è collocata la croce latina di colore bianco.
Questa croce è caratterizzata dal rivestimento, con profili di bronzo, degli spigoli di bordo e delle tre estremità dei bracci terminanti a punta. Il centro della croce è esaltato anche dall’applicazione di un ornamento a raggi realizzati sempre in ottone. La croce latina ha un basamento lavorato con modanature distribuite su tre livelli per richiamare la croce latina detta “Croce del calvario”.
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Croce greca

La croce greca semplice, con quattro braccia uguali stretti, è ripetuta come trama decorativa nelle pitture della volta della navata maggiore alternata da altri motivi decorativi geometrici e figurativi realizzati con la tecnica pittorica detta a “grisaille” e a “brunaille”. 
Queste piccole croci greche, riconoscibili per il contrasto di tonalità più scura dal colore bruno, sono simboli cristiani usati anche nelle chiese ortodosse russe. 

 

L'organo a canne della chiesa di San Luigi

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Notizie storiche (*)

Ad un anno dalla consacrazione della chiesa avvenuta nel 1849, nella cantoria della chiesa, situata al piano superiore sopra l’atrio di ingresso alle navate, fu installato un organo a canne.

Lo strumento musicale fu costruito nella città estone di Tartu (in precedenza la città faceva parte del territorio dell’impero della Russia), città chiamata in tedesco anche Dorpat.

Il nome di fabbrica dell’organo era quello del suo costruttore Friedrich Wilhelm Müllverstedt, un organista tedesco trasferitosi in Estonia nella seconda metà dell’800 dove costruì diversi organi.
L’organo aveva 18 registri, 2 manuali (tastiere) e un pedale. Questo primo organo restò funzionante dal 1850 fino alla fine del secolo XIX.
All’inizio del nuovo secolo, nel 1900, la chiesa di San Luigi si dotò di un nuovo organo fabbricato in Francia nella città di Nancy. Il costruttore francese di questo organo era Charles Didier-Van Caster. Lo strumento era composto da 22 registri, 2 manuali (tastiere) ed era collegato a 4 pedali. L’organo a canne francese rimase nella cantoria di San Luigi dei Francesi per quasi tutto il XX secolo.
Negli anni del regime sovietico lo strumento musicale fu poco utilizzato e col trascorrere degli anni si danneggiò.

(*) Notizie storiche tratte dalle memorie di Alexander Gedike
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L'organo del 1998

L’organo oggi presente nella Cantoria della chiesa è stato installato il 28 aprile del 1998. Si tratta di un vecchio organo usato di cui non si è conservata la documentazione cartacea circa l’originario costruttore. Nella tastiera sul frontalino è scritto inciso il nome della ditta "Beuchet Debierre - Paris Nantes".
 

Tastiera_organoLo strumento è stato donato alla chiesa di San Luigi dei Francesi dal Rettore della provincia francese dell'Ordine degli Agostiniani dell'Assunzione (fondata da Emmanuel d’Azon).
L’organo prima di essere installato nella chiesa di San Luigi e di giungere a Mosca, fu conservato in altri luoghi ed in uso in altre chiese cattoliche:
​- nella cappella della Madonna della Misericordia a Bordeaux dove fu costruito nel 1892;

- nella chiesa in Roma dei Santi Venanzio e Ansovino (dal 1902 al 1928);
- a Tolosa, dove nel 1961 i maestri della ditta francese "Beuchet-Debierre" lo modificarono.

 

 
 
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I maestri organisti Gedike

Gli organisti che hanno prestato il loro servizio nella chiesa di San Luigi dei Francesi ed hanno suonato l'organo sono stati diversi. La maggior parte di essi apparteneva alla dinastia Gödike o Gedike, una famiglia di musicisti ed organisti di origine tedesca trasferitasi in Russia. Di questa dinastia il capostipite fu Heinrich - Georg Gödike organista della chiesa cattolica a San Pietroburgo.

Il primo organista della chiesa di San Luigi dei Francesi a Mosca fu il figlio Karl Henrihovich (Andreevich) Gedike. Dopo Karl gli succedette il figlio (nipote di Henrich -George) Fyodor Karlovic (Friedrich – Alexander -Paul). Ultimo organista della dinastia fu Alexander Fiedorovich Gedike[i] (pronipote di Heinrich Georg Gödike).

Alexander (foto in alto), nato il 1877 e deceduto il 1957, fu professore al Conservatorio Statale di Mosca, fondatore della scuola organistica russa, fu pianista, organista e compositore.

Nel 1900 fu vincitore di una nota competizione a Vienna “Anton Rubistain Competition" con una sua composizione eseguita al pianoforte che gli diede molta notorietà in Russia. La madre di Alexander Fiedorovich Gödike era una donna francese, Justine – Adel - Augustine Lecampion.

 

[i] Per conoscere la biografia si può consultare la pagina web all’ indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Goedicke.

 

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I concerti con l'organo

Negli anni successivi al 1998, a suonare l’organo della chiesa di S. Luigi dei Francesi a Mosca, fu incaricato il giovane maestro musicista Dmitry Ushakov (nato a Mosca il 1979, vivente) che vi rimase in carica fino al 2012.
Dmitry Ushakov (v. foto) si è laureato al Conservatorio Statale di Mosca e nel 2007 ha proseguito gli studi di specializzazione conseguendo il titolo di Dottore di Ricerca. Divenuto insegnante di organo, musicologo, ha svolto per diversi anni una intensa attività concertistica partecipando a molti concerti d’organo e a diverse competizioni vincendo vari concorsi nazio-nali ed internazionali in Russia e all’estero. In breve tempo è divenuto un affermato e apprezzato organista. Attualmente è organista stabile nello staff della Filarmonica regionale di Tomsk.
Nella chiesa di San Luigi si sono tenuti vari concerti di musica classica in occasione di festival di musica organizzati nella città di Mosca.

Negli anni 2013 e 2014 l'organo della chiesa di San Luigi è stato suonato in varie occasioni e per manifestazioni pubbliche in orari serali. Ad esibirsi sono stati vari giovani musicisti tra cui: Tatyana Andrianova, Elena Pripolova-Epstein, Igor Belokon, Yevgeny Avramenko ed altri.

 
 
 

VIDEO REGISTRAZIONI DI ALCUNE ESIBIZIONI ARTISTICHE MUSICALI
ESEGUITE CON L'ORGANO DELLA CHIESA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI

 

 

YouTube Video





















Johann Sebastian Bach (1685 - 1750).
​Compositore e musicista tedesco del periodo barocco.
Toccata in Re minore.
Organista: Dmitry Ushakov.

 

YouTube Video





















Johann Sebastian Bach (1685 - 1750).
​Compositore e musicista tedesco del periodo barocco.
Aria da suite per orchestra n. 3 in Re maggiore.
​Organista: Dmitry Ushakov.
Violoncellista: Andrei Ryazantsev.

 
 

YouTube Video






















Georg Böhm (1661-1733).
​Compositore e organista tedesco del periodo barocco.
"Jesu du bist allzu schöne – Gesù sei tutto troppo bello."
Variante e corale in Do maggiore.

​​Organista: Dmitry Ushakov.

 

 

YouTube Video






















Johann Sebastian Bach (1685-1750).
​Compositore e musicista tedesco del periodo barocco.
Fantasia in Sol maggiore. Opera BWV 572.
​Organista: Dmitry Ushakov.